Chi sono - Stefano Polato
 
 
 

Chi è Stefano Polato?

Il mio percorso è iniziato con una laurea in Conservazione dei beni Culturali.

Prima di gettarmi nella confusione del mondo del lavoro ho deciso di approfondire una passione che i miei nonni mi avevano trasmesso già in tenera età: la cucina.
Dal primo corso in poi quella passione ha continuato a crescere e non mi ha più abbandonato.

Pieno di entusiasmo ho aperto il mio ristorante, ma dopo soli 12 mesi sentivo un disagio... era quella la vita che avrei voluto vivere per il resto della mia vita?
La risposta fu un no secco, volevo qualcosa di più, volevo crescere.

Deciso a passare oltre l’essere un semplice ristoratore, inizio a dedicare più tempo ad aggiornarmi, a studiare e ad ascoltare gli altri.

È così che scopro una nuova parola: epigenetica.


Cosa significa?

Qualcuno ha capito che il codice genetico subisce influenze e si modifica in base alle nostre scelte, a come ci muoviamo, a dove decidiamo di vivere, ai sentimenti che proviamo e al cibo che mangiamo.

Scoprire tutto ciò è un grande schiaffo per un cuoco.
Accettare che ciò che servi ad un tuo cliente può accendere o spegnere i suoi geni (e quindi una possibile malattia) non è affatto facile.

Non potevo far finta di niente, c’era bisogno di cambiare.

Dopo essermi confrontato con medici, biologi e nutrizionisti avevo capito cosa c’era che non andava nella mia cucina: scelte errate sul bilanciamento dei nutrienti, temperature di cottura sbagliate, impiego di ingredienti dannosi.

La cosa sconvolgente era che parlavamo di errori che tutti commettiamo, che scuole e libri di cucina per primi ci educano a commettere.

Era giunto il momento di rivalutare, non solo il ruolo del cuoco, ma anche quello delle persone per cui cucina.

Andavo sempre più in profondità in questo mondo e i miei amici e collaboratori erano diventati gli esperti di nutrizione.

Ci confrontavamo di continuo e sentivo che si stava creando qualcosa di positivo.

 

A conferma di quella sensazione era arrivata una chiamata speciale: mi veniva chiesto come me la cavavo con la preparazione di alimenti liofilizzati e conservati.

Dall’altro lato del telefono c’era Samantha Cristoforetti che mi chiedeva di cucinare per la sua spedizione nello spazio!

E dopo aver cucinato per quella spedizione, ho cucinato per altre spedizioni e altri astronauti.

Dalla straordinaria esperienza di collaborazione con loro, che ancora continua, ho appreso veramente tanto.

Un’enorme quantità di informazioni capaci di migliorare radicalmente la salute delle persone e che mi ha portato a formulare il concetto di Cibo Vivo.

 
 

Cibo Vivo e i pilastri della mia cucina

Cosa significa quest’espressione?

Un cibo per me è vivo quando porta con sé un significato positivo e comunica con l’organismo per rafforzare la salute di chi lo mangia.
Mangiare per vivere non basta, dovremmo iniziare infatti a mangiare per vivere... bene.

Si sente parlare ovunque di alimentazione sana e di diete, ma purtroppo ciò che viene detto non è abbastanza.
Sapere quali alimenti sono salutari e quali non lo sono è solo un piccolo tassello del puzzle.

Ciò che veramente serve per ottenere dei piatti in grado di potenziare la salute è seguire i 3 pilastri di una cucina sana:

Scelta di ingredienti giusti, naturali e di qualità

Preparazione di quegli ingredienti in modo da potenziarne le qualità positive

Conservazione corretta degli alimenti

Da anni ormai mi sono specializzato in questo tipo di cucina e, oltre a formare cuochi professionisti e amatori a diventare protagonisti attivi della salute, ho deciso di condividere il mio metodo con più persone possibile.

Se deciderai di iniziare con me questo percorso di consapevolezza, ti assicuro che i benefici che ne potrai trarre ti lasceranno a bocca aperta.
E per fare subito il primo passo ho deciso di farti un regalo.

Ho preparato un video gratuito sui 5 errori gravi che vengono commessi in cucina.
Sono errori determinanti per la salute e probabilmente stai commettendo anche tu.

Per guardarlo fai click sul tasto qui sotto.